Per poter individuare l’estensione delle zone marittime si ricorre al sistema delle “linee di base” (cd. linee di base normali, o normal baselines), trattasi, infatti, di confini convenzionali che vengono tracciati lungo le coste degli Stati costieri per determinare la superficie delle acque interne ed il punto di partenza da cui misurare l’ampiezza delle zone…
Le “acque interne” sono le acque comprese tra la costa e la linea di base del mare territoriale, le acque comprese fra diverse isole o gruppi di isole, le rade, i porti (UNCLOS, art. 8). In tali acque lo Stato costiero esercita la sovranità in maniera completa ed incondizionata. Infatti, nelle acque interne non esiste…
La Convenzione di Montego Bay prevede che “la sovranità dello Stato si estende, al di là del suo territorio e delle sue acque interne e, nel caso di uno Stato-arcipelago, delle sue acque arcipelagiche, ad una fascia adiacente di mare denominata mare territoriale” (UNCLOS, art. 2). La predetta sovranità si estende allo spazio aereo sovrastante…
La zona contigua costituisce uno spazio adiacente al mare territoriale ove lo Stato costiero non esercita una sovranità piena, ma diritti relativamente a materie specifiche. A norma dell’art. 33 della UNCLOS l’ampiezza della zona contigua è di 24 miglia dalle linee di base. La zona contigua, in altre parole, crea una fascia di giurisdizione che…
Il concetto di “piattaforma continentale” si riferisce al suolo ed al sottosuolo marino contiguo alle coste e che costituisce il prolungamento naturale della terra emersa “fino all’orlo esterno del margine continentale, o fino ad una distanza di 200 miglia marine dalle linee di base dalle quali si misura la larghezza del mare territoriale, nel caso…
La cd. zona economica esclusiva (ZEE) delimita un’aria esterna ed adiacente alle acque territoriali, dove allo Stato costiero spettano: a) diritti sovrani ai fini dell’esplorazione, sfruttamento, conservazione e gestione delle risorse naturali, biologiche o non biologiche, delle acque, dei fondi marini e del loro sottosuolo, e riguardo alle altre attività dirette ai fini economici, come…
In applicazione dei criteri sanciti dalla Convenzione di Montego Bay, il Mar Mediterraneo è contemporaneamente un bacino semi-chiuso e un bacino di transito. Ciò comporta un problema del regime giuridico del Mediterraneo, condizionato, peraltro, da dimensioni e posizione geografica. Orbene, le dimensioni circoscritte di tale Mare non consentono un ambito di applicazione piena degli istituiti…
La Convenzione di Montego Bay definisce l’alto mare in termini negativi, nel senso di considerare “alto mare” tutte le parti di mare che non sono comprese nella zona economica esclusiva, nel mare territoriale, nelle acque interne o nelle acque arcipelagiche. Tradizionalmente si usa il termine “alto mare” per indicare gli spazi marini situati oltre la…
L’esercizio della pesca nelle acque territoriali rientra, per consuetudine, nei diritti esclusivi dello Stato costiero, che in materia ha facoltà di emanare leggi e regolamenti per riservare ai cittadini lo sfruttamento delle risorse (UNCLOS, art. 21). Questi diritti non si estendono alla zona contigua, salvo che lo Stato costiero abbia istituito una riserva di pesca…
Principio generale del regime internazionale della navigazione è che ogni nave è sottoposta esclusivamente al potere dello Stato di cui ha la nazionalità, il cd. Stato della bandiera. In tempi più remoti, si sosteneva che la stessa nave doveva essere considerata come parte del territorio dello Stato (territorie flottant). L’art. 92, paragrafo 1, della UNCLOS,…
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