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10 regole per evitare le truffe contrattuali

Attenzione alle truffe!

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ECCO LE 10 REGOLE D’ORO PER EVITARE LE TRUFFE CONTRATTUALI:

1. IL CONTRATTO – Leggere sempre con estrema cura il contratto prima di firmare ed esigere una copia del documento sottoscritto.

2. IL PREZZO – Diffidare da prezzi che appaiono smisuratamente convenienti, perchè potrebbe trattarsi di un bene di vecchia produzione e/o non a norma, e da offerte che impongano di acquistare in tempi ridotti, così da non consentire di ponderare bene l’effettiva convenienza.

3. IL PAGAMENTO – Rifiutare di sottoscrivere assegni post-datati o senza data o senza indicazione del beneficiario, anzi apporre sempre la clausola “non trasferibile”; evitare di sottoscrivere contratti di credito al consumo con società finanziarie indicate dal venditore; nel caso di abbonamenti, preferire il pagamento tramite bollettini postali, piuttosto che l’addebito in conto.

4. LE CLAUSOLE – Non lasciarsi condizionare da clausole fortemente afflittive (previsione di penali, sanzioni o divieto di proporre eccezioni, esoneri da responsabilità, etc.) perché generalmente sono vessatorie e quindi inefficaci nei riguardi del consumatore.

5. LA CONTESTAZIONE – Contestare immediatamente e per iscritto ogni disservizio o difformità e non limitarsi alla protesta verbale o telefonica. Inviare il reclamo anche all’Unione Nazionale Consumatori (00192 – Roma, Via Duilio n. 13), per conoscenza.

6. IL RECESSO – Esercitare il diritto di recesso sempre tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento (mai a voce o limitandosi a rispedire la merce al mittente).

7. LE OFFERTE – Diffidare, in particolare, delle vendite organizzate nel corso di giornate promozionali in alberghi, della promessa di omaggi nel caso di acquisto, della comunicazione (spesso telefonica) di vincite di vacanze o altri premi.

8. LA PROVA – Documentare ogni disagio o costo ascrivibile alla controparte (scattare fotografie, raccogliere dichiarazioni di testimoni, conservare fatture di spesa, etc.).

9. IL GIUDICE – Ricordare che in molti casi è necessario ricorrere al Giudice per far valere la vessatorietà di una clausola, l’invalidità di un contratto, l’inadempimento di un fornitore.

10. L’AVVOCATO – In alcuni casi la legge consente al consumatore di difendersi personalmente in via stragiudiziale ed anche davanti al Giudice; stare in giudizio personalmente, tuttavia, può comportare dei rischi, se la controparte è assistita da un legale. Nel dubbio sulla validità di specifiche clausole è bene che il contratto sia sottoposto all’esame di un avvocato esperto nella tutela del consumatore.

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