La Corte di Cassazione, con la sentenza del 11 febbraio 2008 n. 3196, chiarisce che il divieto di sopraelevazione, per inidoneità delle condizioni statiche dell’edificio, previsto dall’art. 1127 secondo comma, cod. civ., va interpretato non nel senso che la sopraelevazione è vietata soltanto se le strutture dell’edificio non consentono di sopportarne il peso, ma nel…
La Cassazione, con la sentenza 29 aprile 2008 n. 10857, afferma che configurano gravi difetti dell’edificio a norma dell’art. 1669 c.c. le carenze costruttive dell’opera, concernenti anche una singola unità abitativa, che ne menomano in modo grave il normale godimento, a causa di realizzazione effettuata con materiali inidonei e/o non a regola d’arte ed anche…
La Cassazione, con la sentenza n. 19206/2008, scolpisce il seguente principio: “i proprietari degli animali debbono adoperarsi per contenere gli “odori nauseabondi” dei loro amici a quattro zampe, altrimenti rischiano la condanna per il reato di cui all’art. 674 c.p.”. Infatti, la Suprema Corte ricorda che il reato previsto dall’art. 674 c.p. non punisce soltanto…
L’usufrutto consiste nel diritto reale riconosciuto all’usufruttuario di godere ed usare della cosa altrui, traendo da essa tutte le utilità che può dare, con l’obbligo di non mutarne la destinazione economica. L’usufruttuario di una casa di abitazione potrà, dunque, abitarla o darla in locazione, ma non potrà abbatterla per costruirne un’altra, né potrà modificarla per…
La nozione di sopraelevazione presa in considerazione dall’art. 1127 c.c., trova applicazione nei casi in cui il proprietario dell’ultimo piano dell’edificio condominiale esegua nuovi piani o nuove fabbriche ovvero trasformi locali preesistenti aumentandone le superfici e le volumetrie, non anche quando egli intervenga con opere di trasformazione del tetto che, per le loro caratteristiche strutturali,…
La contumacia del convenuto non può e non deve condizionare il preesistente potere-dovere del Giudice di accertare in ogni caso anche d’ufficio ed indipendentemente dall’attività processuale del convenuto, la sussistenza degli elementi costitutivi del diritto fatto valere dall’attore. In tema di usucapione, la Cassazione, con la pronuncia 5487/2004, emblematicamente afferma che il Giudice deve accertare…
Le Sezioni Unite, risolvendo un contrasto giurisprudenziale, con la sentenza del 12 giugno 2006 n.13523, hanno affermato che le domande intese a far valere le violazioni ai limiti legali della proprietà non solo sono suscettibili di trascrizione ai sensi dell’art. 2653, numero 1), cod. civ., ma, anzi, devono essere trascritte perché l’attore possa utilmente opporre…
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