Il lavoro a chiamata o intermittente è un contratto mediante il quale un lavoratore si mette a disposizione di un datore di lavoro, che può utilizzare la prestazione lavorativa quando ne ha effettivo bisogno. Questo tipo di contratto può essere instaurato sia a tempo determinato che a tempo indeterminato. Si differenzia dal contratto di somministrazione…
Si tratta di una particolare prestazione lavorativa introdotta dalla riforma Biagi, ma non ancora applicabile, poichè deve essere predisposta una specifica norma che ne regolamenti procedure e funzionamento. Sono tali le attività di natura occasionale svolte da soggetti a rischio di esclusione sociale o, comunque, non ancora entrati nel mercato del lavoro o in procinto…
Il contratto di lavoro a tempo parziale o part-time prevede un orario inferiore rispetto a quello normale indicato dalla legge o dal contratto collettivo. Il D. Lgs. 61/2000, modificato parzialmente dal D. Lgs. 100/2001, ha riformato significativamente la disciplina del rapporto di lavoro a tempo parziale; la recente riforma introdotta con la Legge 30/2003 (la…
Il lavoro supplementare è il lavoro reso oltre l’orario concordato nel contratto individuale entro il limite del tempo pieno. La legge prevede la possibilità di ricorrere al lavoro supplementare nel part-time di tipo orizzontale. Ciò non esclude che il lavoro supplementare possa ipotizzarsi anche nel lavoro a tempo parziale di tipo verticale o misto, tutte…
Il D.Lgs. 276/2003 ha introdotto, limitatamente al part-time verticale e misto, la facoltà per le parti di stipulare una clausola elastica relativa alla variazione in aumento della prestazione lavorativa. Questa clausola si differenzia dalla clausola flessibile perché non concerne solo la collocazione del monte ore concordato, ma attiene invece alla possibilità di ampliare il numero…
Nel contratto di lavoro a tempo parziale deve essere inserita una precisa regolamentazione della collocazione oraria della prestazione con riferimento al giorno, alla settimana, al mese o all’anno. Il datore di lavoro non può modificare unilateralmente la collocazione della prestazione lavorativa rispetto a quella contrattualmente stabilita. Le parti del contratto individuale hanno però la facoltà…
La trasformazione del rapporto da full-time a part-time è realizzata per mezzo di un accordo tra le parti che deve risultare da atto scritto. In caso di assunzione di personale a tempo parziale, a carico del datore vi è un obbligo di comunicazione ai dipendenti full-time occupati in unità produttive site nel medesimo Comune. Il…
Il lavoro ripartito rappresenta un particolare contratto di lavoro, diverso dal part-time, ma simile ad esso per quanto riguarda l’assenza di tempo pieno. Il lavoro ripartito, o job sharing, è uno speciale contratto di lavoro mediante il quale due lavoratori assumono in solido l’adempimento di un’unica ed identica obbligazione lavorativa. I prestatori si impegnano, in…
Il contratto di inserimento lavorativo tende all’inserimento, o al reinserimento, del lavoratore nel mercato del lavoro mediante un progetto individuale di adattamento delle competenze professionali del soggetto a un determinato contesto lavorativo. I lavoratori destinatari possono essere: · giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni; · disoccupati di lunga durata da ventinove fino…
Il contratto di lavoro subordinato è l’accordo con il quale il lavoratore si impegna a prestare la propria attività lavorativa all’interno dell’organizzazione produttiva del datore di lavoro, che è tenuto a pagare la retribuzione. Dalla conclusione del contratto derivano alcuni obblighi previsti espressamente dalla legge in capo a ciascuna delle due parti: ad esempio, il…
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