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Le testimonianze di Ulpiano, Marciano e Modestino sull’anatocismo

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Con riguardo all’anatocismo sono di notevole rilevanza le informazioni tramandateci da tre giureconsulti dell’età tardo-classica, Ulpiano, Marciano e Modestino.

In un passo di Ulpiano  si legge:
“Supra duplum autem usurae et usurarum usurae nec in stipulatum deduci nec exigi possunt et solutae repetuntur, quemadmodum futurarum usurarum usurarum usurae” .
Il giureconsulto severiano affermava, dunque, che gli interessi superiori al doppio del valore del capitale e gli interessi anatocistici non potevano essere dedotti in stipulatio né se ne poteva pretendere il pagamento; mentre per le usurae già pagate era possibile la ripetizione.
Questo passo ci consente una breve digressione sulla pratica dei prestiti di denaro . Infatti ci ricorda l’abitudine dei Romani a ricorrere alla stipulatio per assicurarsi l’azionabilità della pretesa delle usurae, che spesso venivano precalcolate  nella somma da restituirsi ad una determinata data. Nell’eventualità in cui non fosse stato indicato alcun termine di restituzione  è ipotizzabile la possibilità di ‘exigere’ al momento della restituzione non solo gli interessi scaduti e non pagati nei limiti legali, ma anche quelli composti.

Marciano, nei libri institutionum, scrisse:
“Placuit, sive supra statutum modum quis usuras stipulatus fuerit,
sive usurarum usuras, quod illicite adiectum est pro non adiecto haberi et licitas peti posse”.
Insomma, le convenzioni di usurae eccedenti il limite legale e di usurae usurarum poiché illecite dovevano considerarsi come non pattuite ed era possibile chiedere solo il pagamento degli interessi leciti.

Dello stesso periodo tardo-repubblicano è la testimonianza di Modestino :
“Praeses provinciae usuras usurarum condemnavit
contra leges et sacras constitutiones…”.
Il giurista, attivo al tempo di Severo Alessandro (222-235), scriveva che le usurae e le usurae usurarum erano contrarie alle norme imperiali .
A parte i dubbi di interpolazione con riguardo all’impiego del termine “sacras constitutiones”, è possibile ritenere genuino il passo, rispondendo esso perfettamente alla temperie legislativa del tempo.

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