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Novità giurisprudenziali

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Novità giurisprudenziali

Cassazione Civile

Cass. 12150/2007
Circolazione stradale: i dispositivi anti-autovelox sono illegali, anche quando sono meri “ricevitori passivi”
In virtù di un’interpretazione logica dell’art. 45, comma 9-bis, del d.lgs. n. 285 del 1992, sono da ritenersi vietati i dispositivi che, pur senza segnalarlo al conducente, consentono di localizzare le apparecchiature di rilevamento della velocità (c.d. “autovelox”); né occorre che la localizzazione si traduca in coordinate geografiche o in indicazioni topografiche, essendo sufficiente la semplice ed automatica restituzione del segnale, la quale presuppone necessariamente l’individuazione della fonte.

Cass. 10142/2007
Assicurazione: la compagnia che disdice la polizza in scadenza deve informare l’assicurato della variazione di premio richiesta per rinnovare il contratto
Non contrasta con i principi che informano la materia dell’assicurazione obbligatoria la regola di equità secondo cui la compagnia assicuratrice che, in presenza di un mutato indice di sinistrosità, rifiuta di rinnovare la polizza di assicurazione per la responsabilità da circolazione stradale è tenuta ad informare l’assicurato del diverso premio richiesto per la rinnovazione del contratto.

Cass. 10291/2007
Processo civile: per la riassunzione del giudizio entro il termine semestrale non basta la notifica del ricorso
Il termine semestrale per la riassunzione di una causa interrotta riveste carattere perentorio soltanto per il deposito del ricorso, e non anche per la sua notificazione.

Cass. 8604/2007
Legge Pinto: anche le persone giuridiche hanno diritto al risarcimento dei danni non patrimoniali per irragionevole durata del processo
Il diritto al risarcimento del danno non patrimoniale (inteso come danno morale soggettivo correlato a turbamenti di carattere psicologico) conseguente alla irragionevole durata del processo spetta anche alle persone giuridiche.

Cass. 9238/2007
Avvocati: la responsabilità professionale scatta soltanto con la prova che una diversa attività del professionista sarebbe stata vantaggiosa per il cliente
L’affermazione di responsabilità professionale di un avvocato implica l’indagine sul sicuro fondamento dell’azione che avrebbe dovuto essere proposta o diligentemente coltivata e perciò la “certezza morale” che gli effetti di una diversa attività del professionista sarebbero stati vantaggiosi per il cliente.

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