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L’adozione di un minore

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L’adozione consiste nell’inserimento di un minore all’interno di una famiglia diversa da quella di origine.

Quando un minore può essere adottato?
Il minore è dichiarato adottabile dal Tribunale per i Minorenni quando risulti in stato di abbandono, privo di assistenza morale e materiale da parte dei genitori e dei parenti tenuti a provvedervi.

Quali sono i requisiti necessari per adottare un minore?
Possono adottare un minore i coniugi sposati da almeno tre anni e non separati.
I coniugi devono possedere la capacità, l’attitudine e la disponibilità ad allevare, educare, istruire i minori e devono avere i mezzi sufficienti per mantenerli.
Tra chi vuole adottare e l’adottato deve esserci una differenza di età compresa fra un minimo di 18 anni e un massimo di 45 anni.
Dunque i coniugi che intendono adottare un minore devono avere un’età compresa tra i 19 e i 62 anni.

Cosa fare per adottare un minore?
La domanda per l’adozione va presentata al Tribunale per i Minorenni.
La domanda se non viene accolta entro tre anni perde efficacia, ma può essere riproposta..
Il Tribunale, al fine di accertare l’idoneità della coppia ad adottare, dispone una serie di indagini, tramite il servizio sociale territoriale.
Il tribunale sceglie tra le coppie quella più adatta al minore da dare in adozione.

Affidamento preadottivo
Se la domanda viene accolta, il minore viene dato alla famiglia in affidamento per un anno.
Si tratta di un periodo di inserimento del minore nella famiglia prescelta, per verificare se l’adozione può avere esito positivo.
La durata dell’affidamento preadottivo può essere prorogata di un altro anno oppure essere revocata nell’ipotesi di incompatibilità tra la coppia adottante e il minore.
Al termine del periodo preadottivo l’adozione diventa definitiva mediante una dichiarazione del Tribunale dei Minorenni.

Conseguenze dell’adozione
Il minore adottato diventa figlio legittimo dei genitori adottivi e ne assume il cognome.
Cessano, invece, i diritti e i doveri nei confronti della famiglia d’origine, tranne gli impedimenti al matrimonio per vincoli di parentela.

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