Il rapporto di lavoro occasionale è caratterizzato da un duplice requisito: durata complessiva non superiore a 30 giorni nel corso dell’anno solare con lo stesso committente e un compenso non superiore a cinque mila euro nello stesso anno solare e con lo stesso committente. Il campo di applicazione oggettivo del contratto non ha limiti, per…
Il lavoro a chiamata o intermittente è un contratto mediante il quale un lavoratore si mette a disposizione di un datore di lavoro, che può utilizzare la prestazione lavorativa quando ne ha effettivo bisogno. Questo tipo di contratto può essere instaurato sia a tempo determinato che a tempo indeterminato. Si differenzia dal contratto di somministrazione…
Per poter acquisire lo status di disoccupato il lavoratore deve soddisfare contemporaneamente tre condizioni: 1. essere privo di lavoro; 2. immediatamente disponibile allo svolgimento di attività lavorativa; 3. immediatamente disponibile a seguire il percorso per la ricerca di una nuova occupazione proposto dal Centro per l’Impiego. In altre parole, lo stato di disoccupazione è riconosciuto esclusivamente a chi, privo di…
Il contratto di lavoro subordinato è l’accordo con il quale il lavoratore si impegna a prestare la propria attività lavorativa all’interno dell’organizzazione produttiva del datore di lavoro, che è tenuto a pagare la retribuzione. Dalla conclusione del contratto derivano alcuni obblighi previsti espressamente dalla legge in capo a ciascuna delle due parti: ad esempio, il…
Il contratto di inserimento lavorativo tende all’inserimento, o al reinserimento, del lavoratore nel mercato del lavoro mediante un progetto individuale di adattamento delle competenze professionali del soggetto a un determinato contesto lavorativo. I lavoratori destinatari possono essere: · giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni; · disoccupati di lunga durata da ventinove fino…
Il lavoro ripartito rappresenta un particolare contratto di lavoro, diverso dal part-time, ma simile ad esso per quanto riguarda l’assenza di tempo pieno. Il lavoro ripartito, o job sharing, è uno speciale contratto di lavoro mediante il quale due lavoratori assumono in solido l’adempimento di un’unica ed identica obbligazione lavorativa. I prestatori si impegnano, in…
La trasformazione del rapporto da full-time a part-time è realizzata per mezzo di un accordo tra le parti che deve risultare da atto scritto. In caso di assunzione di personale a tempo parziale, a carico del datore vi è un obbligo di comunicazione ai dipendenti full-time occupati in unità produttive site nel medesimo Comune. Il…
Il D.Lgs. 276/2003 ha introdotto, limitatamente al part-time verticale e misto, la facoltà per le parti di stipulare una clausola elastica relativa alla variazione in aumento della prestazione lavorativa. Questa clausola si differenzia dalla clausola flessibile perché non concerne solo la collocazione del monte ore concordato, ma attiene invece alla possibilità di ampliare il numero…
Nel contratto di lavoro a tempo parziale deve essere inserita una precisa regolamentazione della collocazione oraria della prestazione con riferimento al giorno, alla settimana, al mese o all’anno. Il datore di lavoro non può modificare unilateralmente la collocazione della prestazione lavorativa rispetto a quella contrattualmente stabilita. Le parti del contratto individuale hanno però la facoltà…
Si tratta del lavoro prestato oltre la giornata lavorativa nel part-time di tipo verticale o misto. È possibile il ricorso al lavoro straordinario anche nella ipotesi in cui il rapporto a tempo parziale sia stipulato a termine. È consentito il ricorso al lavoro straordinario solo quando sia stato raggiunto il tempo pieno settimanale. In caso…
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