La separazione personale dei coniugi è un istituto di origine canonica recepito nel nostro ordinamento già in epoca anteriore all’introduzione del divorzio. Essa è regolamentata negli artt. 150 ss. del codice civile, dal codice di procedura civile e da una serie di norme speciali. La separazione si differenzia dal divorzio in quanto non determina lo…
L’art. 1372 c.c., dice solennemente che “il contratto ha forza di legge tra le parti”, nel senso che ai contraenti non è data la libertà di svincolarsi da quella “legge” se non “per mutuo consenso o per cause ammesse dalla legge”. Fra queste “cause” va annoverato appunto il recesso, che rappresenta una deroga al principio…
LAVORO (RAPPORTO) Diritti e doveri del lavoratore VALUTAZIONE DEL RENDIMENTO DEL LAVORATORE Nel contratto di lavoro subordinato il lavoratore non è obbligato al raggiungimento di un risultato ma all’esplicazione delle proprie energie nei modi e nei tempi stabiliti; ne consegue che il datore di lavoro che intenda far valere l’insufficienza della prestazione lavorativa non può…
Nessun risarcimento spetta all’alunno infortunatosi, per sua colpa, nel corso di una partita di calcio a scuola; così si è pronunciata la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1197/2007 in tema di responsabilità dell’Amministrazione scolastica. Nel caso in esame l’alunno, all’epoca minore, aveva riportato una frattura all’avambraccio destro per un…
LAVORO (RAPPORTO) Licenziamento: in genere Nella controversia concernente la validità di un licenziamento intimato per insubordinazione del lavoratore consistita nel rifiuto di svolgere le nuove mansioni affidategli dal datore di lavoro, ove il dipendente deduca l’illegittimo esercizio dello “ius variandi” in relazione all’art. 2103 cod.civ., con ciò formulando un’eccezione di inadempimento nei confronti della controparte,…
LAVORO (RAPPORTO) Licenziamento: per giusta causa Lo svolgimento di altra attività lavorativa da parte del dipendente assente per malattia può giustificare il recesso del datore di lavoro, in relazione alla violazione dei doveri generali di correttezza e buona fede e degli specifici obblighi contrattuali di diligenza e fedeltà, non solo allorché tale attività esterna sia…
Cass. civ., Sez. Lav., sent. n. 13536/2002 Licenziamento: in genere Nella ipotesi di licenziamento intimato per una mancanza del lavoratore che si concreti in una violazione non solo del dovere di diligenza, ex art. 2104 cod. civ., ma anche del dovere di fedeltà all’impresa, di cui all’art. 2105 cod. civ., la legittimità della sanzione deve…
NATURA DELLA PRESTAZIONE Economica: sostegno ai superstiti. L’assegno non è soggetto a tassazione IRPEF. CONDIZIONI PER AVERE DIRITTO ALLA PRESTAZIONE Decesso del titolare della rendita con grado di inabilità permanente non inferiore al 65%, avvenuto per cause non dipendenti dall’infortunio sul lavoro o dalla malattia professionale. CHI HA DIRITTO ALLA PRESTAZIONE Coniuge e figli a…
Art. 21 octies L. 241/90 e relativi poteri del giudice amministrativo. La riforma della L. 241/90 operata dalla L.15/05 è finalizzata ad accentuare la rilevanza di alcuni principi già espressi nella stesura originaria del testo normativo, ovvero quello di celerità e corretta integrazione del contraddittorio. A seguito della novella legislativa, la trasparenza è espressamente inserita…
In data 18 gennaio 2007 il Consiglio nazionale forense ha apportato nuove modifiche al codice deontologico forense, per adeguarlo alle disposizioni contenute nella Legge 248/2006. Le principali novità riguardano i minimi tariffari, il patto quota lite e la pubblicità informativa. La legge 248/2006 ha disposto, in particolare, l’abrogazione dell’obbligatorietà di tariffe fisse o minime o…
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