L’orario di lavoro rappresenta l’unico istituto con il quale si riescono a misurare le obbligazioni principali delle parti del rapporto di lavoro. Infatti, permette di stabilire, da un lato, la durata della prestazione e, dall’altra parte, la retribuzione dovuta. L’attuale e vigente normativa dell’organizzazione dell’orario di lavoro è il D.lgsl. 8 aprile 2003, n. 66.…
L’equo canone del fondo è ottenuto moltiplicando il reddito domenicale del fondo per i coefficienti stabiliti da Commissione Tecnica Provinciale. In caso di affitto a “conduttore non coltivatore diretto” il coefficiente viene maggiorato di 10 punti. Se il fondo subisce modifiche, il proprietario chiede la revisione del classamento catastale ed applica da tale data l’equo…
Tutte le controversie in materia di contratti agrari sono devolute alla competenza delle Sezioni Specializzate Agrarie di cui alla L. 320/1963. In proposito, la giurisprudenza ha precisato che “la controversia, nella quale l’attore chieda l’accertamento della sua qualità di affittuario di fondo rustico e la determinazione del canone dovuto, ed il convenuto, negando l’affitto e…
In tema di contratti agrari, le tabelle deliberate dalle commissioni tecniche provinciali a norma della legge 12 giugno 1962, n. 567, sono atti amministrativi, in quanto provengono da organi amministrativi, ma hanno contenuto normativo, in quanto dettano regole di giudizio di tipo generale e astratto le quali regole sono obbligatorie e vincolanti per il giudice…
Compito della Commissione Tecnica Provinciale è quello di: a) ripartire il territorio provinciale in aree omogenee; b) determinare ogni 3 anni le “tabelle per i canoni di equo affitto per zone agrarie omogenee”; c) fissare coefficienti di moltiplicazione del reddito dominicale su cui calcolare il canone in base a coefficienti minimi e massimi (tra 50…
Vi è risoluzione del contratto agrario qualora l’affittuario si sia reso colpevole di un grave inadempimento contrattuale, relativo a: non pagamento di almeno 1 annualità del canone di affitto; normale e razionale coltivazione del fondo; conservazione e manutenzione del fondo e delle relative attrezzature; instaurazione rapporti di subaffitto o sub concessione. Prima di ricorrere ad…
Salvo disdetta comunicata almeno 1 anno prima della scadenza del contratto, mediante lettera raccomandata, il contratto di affitto si intende rinnovato tacitamente per il periodo minimo di 15 anni (6 anni nel caso di affitto particellare).
I contratti di affitto stipulati dopo 3 maggio 1982 hanno la durata di 15 anni, anche nel caso di affitto a non coltivatore diretto. Nei seguenti casi, invece, la durata del contratto è di 6 anni: a) affitto particellare (cioè uno o più appezzamenti di terreno, non costituenti, neppure insieme ad altri fondi condotti da affittuario, “un’unità produttiva…
Se il terreno affittato è oggetto di concessione edilizia, il proprietario può chiedere, mediante lettera raccomandata, il rilascio dell’area necessaria alla realizzazione dell’opera, dei relativi servizi, delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria. La copia della lettera va inviata al Servizio Decentrato Agricoltura che, entro 30 giorni, stima le colture in atto ed eventuali opere…
L’affittuario può sempre recedere dal contratto, inviando lettera raccomandata almeno un anno prima della scadenza dell’annata agraria. L’annata agraria, ai sensi dell’art. 39 della L. 203/1982, inizia l’11 novembre e termina il giorno 10 dello stesso mese dell’anno successivo.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.